Posizione Vacante
Direttore Generale
SINTESI DEI PRINCIPI GENERALI
La fondazione svolge la propria attività nel settore della beneficenza (“beneficenza a favore dei cittadini romani bisognosi”), per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, nell’ambito della Regione Lazio. E’ espressamente vietato svolgere attività diverse dalla beneficenza, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. Verranno impiegati, per il raggiungimento degli obiettivi gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Con testamento pubblico del 21 maggio 2009, ricevuto con atto a rogito del Notaio Luigi Fasani di Roma, Rep. n. 34 degli atti di ultima volontà, la principessa Fernanda Ceccarelli (vedova Brancaccio, nata a Roma il 7 luglio 1907) disponeva testualmente: “Revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria costituisco la fondazione Marcantonio Brancaccio e la istituisco mia erede universale, che deve avere come attività la beneficienza a favore dei cittadini romani bisognosi. Sarà amministrata dal sindaco di Roma”.
Con parallela disposizione olografa disponeva testualmente:” Ad integrazione del testamento pubblico di oggi prego l’avvocato Giancarlo Pizzoli quale esecutore testamentario di redigere insieme al sindaco di Roma lo statuto della fondazione Marcantonio Brancaccio – Roma 21 Maggio 2009 – Fernanda Ceccarelli Brancaccio”.
Marcantonio Brancaccio, nato a Roma il 3 marzo 1879, figlio di Salvatore che Il 3 marzo 1870 sposa a Parigi l’americana Mary Elizabeth Hickson Field (14 aprile 1846 – 11 aprile 1907 alla morte del padre diventa il nuovo principe Brancaccio, di Ruffano e di Triggiano. Nel 1890, frequenta il Collegio Mondragone, e nel 1904 diventa anche principe di Roviano. Verso gli ultimi anni ’50 il principe Marcantonio e suo cugino il Marchese Giuseppe Talamo Atenolfi, ultimi discendenti della nobile famiglia dei Brancaccio, donarono alla Provincia Napoletana dei Frati Minori Conventuali la chiesa di Sant’Angelo a Nilo e tutto quanto vi era in essa custodito, la chiesa fu fondata nel 1385 dal Cardinale Rinaldo Brancaccio come cappella di famiglia, situata nell’adiacente palazzo nobiliare.
Il 1º aprile 1959, all’età di ottant’anni, il principe don Marcantonio sposa la cinquantaduenne Fernanda Ceccarelli (nata a Roma il 7 luglio 1907 e ivi deceduta il 22 ottobre 2014). Solo due anni dopo il matrimonio muore a Roma, il 5 novembre 1961, senza eredi diretti. La moglie principessa Fernanda Ceccarelli decide di dargli sepoltura a Napoli, nella chiesa di Sant’Angelo a Nilo. Nella chiesa, al suo interno, si conservano i sepolcri di diversi esponenti della famiglia Brancaccio, il più famoso monumentale sepolcro è quello del cardinale Rainaldo Brancaccio, scolpito da Donatello e Michelozzo.